Il ritorno di Death Note dopo quattordici anni dal finale del manga

E’ stato rilasciato il 4 Febbraio un nuovo capitolo di “Death Note”… no, non siamo nel 2006 ma nel 2020! Ebbene si, dopo quattordici anni dalla fine del manga i due autori hanno deciso di creare una sorta di sequel per “Death Note”, ambientato ai giorni nostri.

La premiata ditta

death note, minoru tanaka, ryukTsugumi Ohba, la cui vera identità è ancora un mistero, e Takeshi Obata, in questi anni non erano certo stati con le mani in mano. I due avevano infatti continuato la loro collaborazione con “Bakuman”, una storia che affronta le vicissitudini di due ragazzi che sognano di diventare dei mangaka. Essendo uno un disegnatore e l’altro uno sceneggiatore e facile riuscire a scorgerci una certa somiglianza con gli autori stessi dell’opera. L’ultimo loro lavoro, ancora in corso, è invece “Platinum End”, che narra la storia di un aspirante suicida che viene salvato da un angelo. Il ragazzo ottiene quindi dei poteri angelici ritrovandosi coinvolto suo malgrado in qualcosa di più grande.

L’opera più importante e famosa del duo, ovviamente, rimane Death Note. Possiamo tranquillamente definirlo come uno dei manga e anime più famosi degli ultimi venti anni. Migliaia di persone hanno iniziato a seguire il mondo dell’animazione giapponese proprio dopo averlo visto. Qualche anno fa è persino stato realizzato una sorta live action da parte di Netflix, che i più affezionati hanno ampiamente criticato. Una delle “opere intoccabili” per la maggior parte degli estimatori delle creazioni nipponiche.

Ripassiamo “Death Note”

La storia narra di Light Yagami, un geniale studente giapponese, figlio di un poliziotto, che trova apparentemente per caso il cosiddetto “Death Note”. In apparenza è un quaderno dall’aria normalissima, ma quando Light entra in contatto con Ryuk, uno shinigami, gli dei della morte del folklore giapponese, scopre che scrivendo il nome di una persona tra quelle pagine sarà in grado di ucciderla. Ovviamente lo strumento ha delle limitazioni e regole ben precise, ma il ragazzo decide comunque di utilizzarlo per uccidere tutti i mal viventi e portare l’ordine nel suo mondo. Inizia così una lotta tra lui e L, un investigatore famoso in tutto il mondo per le proprie congetture geniali, primo ad accorgersi che dietro quelle morti in apparenza casuali, ci sia un collegamento: il serial killer “Kira”.

death note, minoru tanaka, a-kiraIl manga ha sicuramente dei momenti di altissima qualità e altri davvero poco convincenti, questi ultimi soprattutto nella seconda parte, ma rimane comunque apprezzatissimo sia dai fan che dalla critica. Proprio per questo ha sorpreso l’annuncio di qualche mese fa che sarebbe stato pubblicato questo capitolo inedito. Esso è stato rilasciato in modo completamente gratuito sulla app MANGA Plus di Shueisha in varie lingue. Ma di cosa tratta questo inaspettato sequel? Ovviamente da questo momento in poi ci saranno potentissimi SPOILER, quindi lettore avvisato mezzo salvato!

La trama in breve

death note, nearLa one-shot è ambientata parecchi anni dopo la chiusura dell’opera originale. Kira è effettivamente riuscito a creare un mondo dove la delinquenza è diminuita. La sua figura è studiata sui libri di storia come quella di uno dei peggiori terroristi mai esistiti, ma nonostante questo continuano ad esserci persone che ritengono che fosse una sorte di divinità e che non fosse dalla parte del torto. Ryuk, alla ricerca di qualche umano che possa divertirlo e dargli le mele di cui è tanto ghiotto, decide di tornare sulla terra. Sceglie Minoru Tanaka, un ragazzo brillante, proprio come lo era stato Light. Il ragazzo si dimostra però profondamente diverso dal suo predecessore: rifiuta infatti di utilizzare il quaderno, preferendo invece realizzare una strategia per venderlo.

Il suo piano risulta così perfetto da riuscire persino a battere N, Near della vecchia serie di Death Note, su sua stessa ammissione. Tuttavia ancora una volta l’ingegno umano non è in grado di competere con il potere divinità, portando il ragazzo ad un finale che non aveva programmato.

Il nuovo protagonista

death note, minoru tanakaLa scelta di non creare un personaggio egoista e dalla mentalità distorta come lo era stato Light, è un chiaro distacco dall’opera precedente. Minoru non è interessato a portare un nuovo ordine mondiale, vuole solo vivere come una persona felice e senza problemi finanziari per il resto della propria vita. Lo stesso Near non trova le motivazioni ed i modi per intervenire attivamente contro di lui. Un ragazzo geniale, egoista al punto giusto, ma non per questo cattivo. Uno studente mediocre che però si rivela essere anche più intelligente di Light.

Un messaggio abbastanza chiaro: i voti non definiscono l’individuo. Per essere brillanti non c’è bisogno di avere dei risultati eccellenti a scuola. Proprio per questo Minoru è senza dubbio un personaggio più fresco, che riesce ad attirare più facilmente le simpatie dei lettori. Il piccolo problemino di Kira, essere un serial killer senza scrupoli, del resto non è molto sorvolabile per i più. Anche il design è svecchiato: vengono abbandonati i capelli alla Justin Bieber per un look più sbarazzino.

Trump anche qui?

ryuk, donald trumpPurtroppo la presenza dei personaggi della vecchia serie sembrano essere più degli elementi di fan service che delle effettive aggiunte alla narrazione. Visto che Near è impossibilitato ad intervenire, è piuttosto statico. In certi frangenti sembra quasi provare simpatia nei confronti di quello che lui chiama A-Kira. Matsuda viene definito un idiota, proprio come nei meme che vanno di moda ancora oggi. Insomma, anche se fossero stati assenti la storia non ne avrebbe risentito. L’inserimento di Donald Trump, sì proprio l’attuale Presidente dei U.S.A., è invece alquanto interessante. L’uomo viene infatti rappresentato sotto una luce non esattamente positiva. Egoista e bugiardo, pronto a sperperare inutilmente le finanze del proprio paese pur di non dover pagare le conseguenze dei propri gesti.

Trump e Minoru sono utilizzati per essere le due facce rappresentanti un capitalismo sfrenato che ormai non guarda più in faccia a nessuno. Le persone non hanno bisogno di una divinità, sono il denaro e il conseguente egoismo che ricoprono questo ruolo. Il cinico finale non è che una sublimazione di questa visione, oltre che una morale che fa riflettere. Nonostante una punizione ci sia, non è detto che riesca ad arrivare a tutti quelli che se lo meritano. Anzi sono spesso i peggiori che rimangono impuniti.

Elisa Rapisarda

Elisa Rapisarda

Studentessa di nome ma non di fatto, amante di tutto ciò che mi distragga dallo studio. Sono nell'ambito del volontariato dal 2016. Le mie giornate si dividono tra videogiochi, scrittura e parlare male di tutto ciò che guardo... soprattutto se mi piace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *