SKAM IT, i 17 anni che tutti abbiamo vissuto

Le scuole superiori sono quel tempo della vita dove tutti abbiamo o stiamo ancora sbattendo la testa. Si entra bambini e si esce poco più che adulti, con tanti sogni realizzati e tanti ancora nello zaino. I problemi, così piccoli ed insignificanti, ci sembrano però insormontabili: il primo vero innamoramento, la materia più odiata che non vuole proprio tornare, quell’amico/a è stato/a ad una festa troppo figa!
Il progetto e webserie Skam Italia parla proprio di questo, ma con una speciale attenzione alle problematiche della Generazione Z.

SKAM Italia, SKAM Norvegia, SKAM Francia

Una webserie, nata nel progetto “SKAM”, che comprende altri paesi europei come Norvegia (l’originale), la Francia, la Spagna e molti altri paesi. Le stagioni si concentrano solo su un personaggio in particolare, diverso per ogni stagione, che rimane lo “stesso” per quasi tutti gli adattamenti. Ogni stagione si concentra anche, ovviamente, su problematiche diverse del mondo adolescenziale e non.SKAM
Nella prima, la protagonista è Eva Brighi ed il suo fidanzato Giovanni, con cui ha molti alti e bassi. Grazie a lei conosciamo i protagonisti delle stagioni successive (3 + 1 in produzione): Martino Rametta, migliore amico di Giovanni; Silvia, Federica, Eleonora e Sana, le migliori amiche di Eva, Nicolò Fares, enigmatica new entry del liceo J.F.Kennedy di Roma.

Avere 17 anni nel 2020

L’adolescenza è sì un periodo difficile e più o meno simile durante le generazioni, ma il contesto sociale, così cangiante e importante, è il vero fulcro di Skam. I pensieri dei protagonisti si rincorrono tramite post di Instagram, canzoni prese da Spotify dell’ultimo rapper emerso o del gruppo indie che “ha fatto il botto”, scorrono fluidi tramite videochiamate su Facebook o ultimi accessi che non si aspettavano di vedere. È attuale, con la presenza di personaggi forti o apparentemente tali come Sana, ragazza di religione islamica sempre pronta a dire la sua senza davvero aver paura del giudizio altrui, o di Edoardo, il bad boy della situazione che incanta tutte le ragazze della scuola ma che non trova davvero tempo per stare con una sola.
Le puntate sono immediate, meno di 30 minuti l’una. Sono come ciliegie, una tira l’altra, e ci si ritrova ad aver completamente finito una stagione senza nemmeno essersene resi conto. Il linguaggio usato, sia verbale che fisico, è molto facile da comprendere nel suo essere molto giovanile, e si entra subito in empatia con i personaggi stessi rendendoseli amici. È un teen drama fin troppo attuale, in cui chiunque potrebbe davvero rispecchiarsi.

La serie è disponibile completamente su Netflix.

Ilaria Caiazzo

Studente a tempo pieno, interprete e traduttrice a tempo perso. Scrivo di cinema, serie tv e libri. Ossessionata dal make-up e dai serial killer.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *