CORONAVIRUS, CONTE E I MEME: alcuni dati sulla comunicazione della crisi

Numeri che salgono, numeri che scendono: sono in costante evoluzione i dati inerenti i maggiori leader italiani, specie dopo la chiusura forzata del Paese. Il COVID-19 (o Nuovo Coronavirus) ha difatti rimodulato le leadership dei partiti, smorzando alcuni a vantaggio di altri. 

Cosa succede quando ci si trova in una situazione di crisi sembra evidente: social media e media tradizionali sono concentrati sul problema (l’epidemia) e su chi la sta gestendo (in primis Giuseppe Conte). Questo lascia naturalmente poco spazio mediatico sia agli altri leader nazionali (grafico 1) sia ai leader mondiali, che guardano all’Italia come ad un banco di prova nella gestione della crisi. 

La visibilità di Giuseppe Conte ha offuscato le opposizioni e gli attacchi si sono ridimensionati, poiché ogni dichiarazione sul Coronavirus passa al vaglio dagli elettori, che comprensibilmente mal digeriscono polemiche inutili su argomenti così delicati. 

Indice di Gradimento Politici Italiani [Dati Miralytics (www.miralytics.social) / Enrico D’Urso]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma è vero anche che le tematiche della “sicurezza nazionale” e della “chiusura dei confini” appartengono tipicamente ad un linguaggio di certi partiti che stanno rilanciando, gradualmente, fino ad arrivare presumibilmente nei prossimi mesi ad esacerbare i toni, come sta avvenendo ad esempio con gli attacchi di Matteo Salvini riguardo il MES.

Come si evolverà la situazione?

L’evoluzione del contagio e la gestione della crisi secondo modalità prese a spunto anche da altri Paesi europei gioverà sicuramente al consenso di Conte -e probabilmente del Movimento 5 Stelle- ma se questi non sarà capace di cristallizzare la situazione, può accadere che si trasformi in un boomerang, riportando in auge il centrodestra a trazione leghista.

Nel frattempo persino Matteo Salvini ha smorzato i toni, preferendo una comunicazione sui social basata sulla critica di altri elementi (come si è già detto con il MES, ma anche con l’intramontabile “immigrazione”), ma ciò non esclude che nelle prossime settimane, ad esempio con il probabile slittamento dei termini per la cd. quarantena,  possa tornare all’attacco. 

 

 

 

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