L’alienista, uno psichiatra vittoriano

Siamo stati abituati ad approcciarci alla figura dello psicologo e dello psichiatra definendole professioni nate in tempi recenti, una conseguenza del continuo cambiamento della società troppo repentino da far comprendere alla mente dell’essere umano medio. A metà del 19esimo secolo questa figura aveva il nome di alienista (no, non c’entrano gli ufo e i marziani con la sua definizione).

alienista s. m. e f. [dal fr. aliéniste, der. di aliéné «alienato»] (pl. m. -i), disus.
– Medico specialista di malattie mentali.

Il termine è ormai caduto in disuso, ma è tornato alla ribalta nel 2019 grazie ad una premiata serie con un cast di tutto rispetto (Daniel Brühl, Luke Evans e la talentuosissima Dakota Fanning): L’alienista, per l’appunto.

L’alienista, dal romanzo allo schermo

Basata sull’omonimo romanzo di Caleb Carr, L’Alienista non ha pretese alcune. Non è un poliziesco, un thriller, un giallo o un horror, eppure riesce sposare tutti i generi utilizzando strumenti come la suspance, l’atmosfera dark, lo sconosciuto e il macabro.

Il Dr. Laszlo Kreizler, alienista di origine tedesco, vive a New York continuando i suoi studi ed esercitando la sua professione non senza piccoli misunderstanding, data la (ancora molto presente) devozione del popolo alla religione cattolica.
La comunità viene però scossa da un brutale omicidio, con protagonista un ragazzino costretto a vendere il proprio L'alienistacorpo per sopravvivere, il neocommissario di polizia Theodore Roosevelt incarica proprio il Dr. Kreizler e l’illustratore John Moore al fine di trovare al più presto un colpevole. A loro si aggiunge poi successivamente Sara Howard, una caparbia segretaria di polizia, decisa più che giustamente a voler diventare il primo detective donna della città.
L’omicidio è solo la punta dell’iceberg, ed il trio dovrà fronteggiare corruzione e polizia corrotta, ma non sarà la guerra più difficile. Abbattere gli stereotipi sarà invece il vero obiettivo, mentre si delinea la mente di uno spietato ed assetato serial killer.

1896: New York

Una realtà che spaventa, quella newyorkese. Il mistero che s’infittisce porta alla luce realtà degradate, fuori da ogni pensiero razionale, ma che purtroppo sono successe ed accadono tutt’ora in qualche non troppo remoto angolo del pianeta.
Una serie che blocca il fiato, il cuore e i muscoli puntata dopo puntata, con una seconda stagione in produzione e svariati premi vinti. Insomma, una piccola perla del catalogo Netflix.

Ilaria Caiazzo

Studente a tempo pieno, interprete e traduttrice a tempo perso. Scrivo di cinema, serie tv e libri. Ossessionata dal make-up e dai serial killer.

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