Lima inaspettata: la capitale gastronomica del Perù

Pensando al Perù, la prima cosa che viene in mente è Machu Picchu, quasi fosse l’unica vera motivazione per volare fino a questo stravagante angolo di mondo. Ma c’è molto di più che si cela all’ombra delle Ande. Prima di partire, in molti mi avevano detto che Lima era una città insipida. Una metropoli di passaggio, dove fermarsi giusto per ripartire per la destinazione successiva. Eppure durante il mio soggiorno ho imparato che non c’è niente in Perù di più ingiustamente sottovalutato della sua capitale.

Un luogo immenso

Crocevia di persone e culture, Lima è una megalopoli ancorata sulle rive irrequiete dell’oceano Pacifico. Dieci milioni di abitanti sono sparpagliati su un’area di 2.672 km² divisa in circa duecento quartieri, in gran parte poveri o proletari. Molti decisamente da evitare. In questa superficie mastodontica e densamente popolata, sono tre o quattro i quartieri che meritano decisamente di essere riscoperti. Perché Lima, come quasi ogni capitale del Sud America, è una città dalle forti contraddizioni: ricca di bei palazzi e di luoghi modaioli, quanto di favelas fatiscenti e baracche di lamiera.

Uno spirito fusion

Rimanendo nei quartieri più turistici si respira un’aria ricca di storia e di fascino, di modernità e antichità. Ci sono gli alti grattaceli scintillanti di Miraflores, i balconi coloniali disseminati su tutto il centro storico. Ci sono le rovine di Huaca Pucllana e le casupole residenziali coperte di coloratissimi murales a Barranco. Una città poliedrica, dai colori e dai sapori decisamente contrastanti. Lima è la città più futurista e cosmopolita del Perù, un luogo dove la parola d’ordine è fusion. Una fusione artistica, architettonica, culturale ma soprattutto culinaria. 

Scegliere il giusto alloggio

Se siete first timers in Perù, e a Lima in particolare, fate attenzione a dove soggiornare. Anche solo una via può cambiare radicalmente la vostra visione della città e fare la differenza tra amore e odio. Nel nostro viaggio noi siamo capitati a Lima ben tre volte: la prima volta all’arrivo dall’Italia, poi alla fine del nostro giro per il Perù ed infine dopo aver visitato Colombia e Caraibi, al capolinea di un viaggio di oltre un mese. Ogni volta siamo stati meticolosamente attenti alla scelta dell’alloggio. Il Sud America è in genere molto economico, ma Lima alza un po’ il tiro con alberghi e ostelli dalle cifre mediamente più alte di molte altre città. Nonostante questo trovare il giusto compromesso tra qualità e prezzo è possibile.

Dove stare

Come sempre la scelta del tipo di albergo e di alloggio dipende dai gusti personali. Io mi sento più una persona da hotel o boutique hotel, ma Lima ha moltissimo da offrire sia ai costumers amanti del lusso sia a quelli on the budget. Nel mio caso, nelle tre soste fatte in città, ho soggiornato due volte a Miraflores e una a Barranco. Il primo soggiorno, nel centro più vitale di Miraflores, all’Antara Hotel, mi ha dato un assaggio dell’ospitalità e della vitalità sudamericana. In medias res, a metà esatta del viaggio, Barranco mi ha accolta in una casona storica costruita nel 1910 dal carattere incisivo e caleidoscopico. Casa Falleri incrocia la storia con la vitalità della via principale di un quartiere che sprizza gioia da ogni angolo.

Modernità e amore per la natura

Miraflores è uno dei quartieri più amati di Lima. La sua aria residenziale, che mescola case basse in strade silenziose e verdeggianti a alti grattaceli di vetro che somigliano a giardini verticali, mette ogni avventore a proprio agio. In qualsiasi direzione si guardi si trova un albero, una pianta, un alto cactus dai fiori colorati. Quartiere pulito e curato, è ricco di bar, ristoranti, alberghi di ogni genere e dog sitter. Ovunque è possibile incappare in qualcuno in tenuta sportiva con al guinzaglio quattro o cinque minuscoli cani. La sensazione è quella di trovarsi in un sobborgo tranquillo, quando ci si trova al centro della vita limeña. 

Non solo case e grattaceli

Miraflores non è solo un quartiere residenziale. Tra le sue attrazioni principali spicca in particolare il più grande centro archeologico della città. Huaca Pucllana racconta una storia che risale ancora più addietro rispetto agli Inka. Una storia fatta di colture, allevamenti e aggregazione, ma anche e soprattutto di ingegneria antelitteram. Consapevoli della sismicità della regione e della scarsità di piogge, i costruttori di questo complesso sacro e abitativo hanno creato una struttura in argilla fatta di milioni di piccoli mattoni posizionati in verticale piuttosto che in orizzontale. L’idea era quella di attutire le eventuali scosse evitando di cementare i mattoni, che mantengono quindi una certa elasticità. Molte parti della città sono andate distrutte dai sismi nel corso del tempo, ma questo complesso è in piedi da oltre sei secoli e non accenna a crollare.

I parchi

Se storia, modernità e poliedricità non bastassero e farvi appassionare a questo quartiere, la quantità e diversità di parchi che lo attraversano lo faranno. Il primo e più grande è Park Kennedy, un lungo rettangolo verde che ospita la bellezza di oltre cinquanta gatti. Protetti da un ente cittadino che si occupa di accudirli, vaccinarli e sfamarli, i gatti che abitano il parco sono anche a disposizione di chi voglia adottarne uno. Brezza di mare e suggestioni alla Gaudì sono invece gli ingredienti principali di tutto il Circuito de Playas. Un lunghissimo viale alberato costellato di diversi parchi che congiunge Miraflores e Barranco dove si trovano il Parque del Amor, il Faro della Marina e il centro commerciale Larcomar.

Tra murales e aria di mare

Il quartiere che più ho amato di Lima è senz’altro Barranco. Luogo quasi fuori dal tempo, è il distretto preferito da un turismo giovane e giovanile, dove arte, musica e buon cibo si mescolano creando una splendida ricetta per il successo. Casone antiche, palazzi tra il dandy e il raffinato, enormi murales e facciate dai colori vibranti si mescolano alla vista mozzafiato dell’Oceano roboante e immenso. Barranco è un quartiere tranquillo, ricco di gallerie d’arte, bar, ristoranti e pub. Un’arborea piazza centrale, dominata da una chiesa gialla e un vagone del treno tramutato in snack bar, dà il la alla sua ecletticità innata. 

Dall’arte all’Oceano

Dopo aver passeggiato senza sosta tra le multiformi stradine del distretto e averne apprezzato alcuni luoghi cardine, quali Dedalo e il ponte dei Sospiri, è il momento di scendere alla spiaggia. Nel cuore di Barranco si trova una delle poche discese pedonali verso l’oceano. Si tratta di un caratteristico vialetto che affianca scale, poesie scritte sui muri, ristoranti dai mille colori e angoli da veri istagrammer. Non a caso è uno dei luoghi più gettonati per i servizi fotografici importanti, dalla quinceañera al matrimonio. Lungo la via, la vista dell’orizzonte ceruleo e fumoso è rallegrata dalla musica latina in sottofondo, e dalle risate dei bambini che giocano. Un’oasi, insomma, in una metropoli senza fine.

Ma anche magie gastronomiche

È a Barranco che si trova la sperimentazione gastronomica più sfrontata. Qui, in una delle sue strade più tranquille, tanto timido nell’aspetto quanto esuberante nella fama, si trova il quinto ristorante migliore al mondo, Central. Un pranzo o una cena a menù fisso (12 o 16 portate, dai 150 e i 180 euro a testa) richiede almeno due mesi di anticipo per la prenotazione. Ma per chi non avesse l’anticipo (o il portafoglio) per una sosta del genere, Barranco resta una pietra miliare della gastronomia limeña. C’è il tipico e gustosissimo Isolina Taberna Peruana, dove ogni piatto è pensato per la condivisione; oppure Cala, con la sua ambientazione senza eguali sulla riva dell’oceano e la sua cucina fusion giapponese peruviana. 

Il Ceviche

Non importa se non amate il pesce crudo. Non importa se avete paura di un’intossicazione alimentare. Se andate in Perù e sostate a Lima non potete non mangiare il ceviche almeno una volta. Gustoso, fresco, aspro al punto giusto è un must do che non accetta discussioni. Questa meraviglia gastronomica a base di pesce crudo marinato vi farà esplodere le papille gustative. I miei preferiti sono stati a El Tridente e Cala, dove non solo il pesce era freschissimo e saporitissimo, ma i camerieri sono stati molto attenti e gentili nell’assicurarsi che nei nostri piatti non ci fosse il coriandolo. Sì, perché uno degli ingredienti principali è proprio quel gemello diverso del prezzemolo che o si odia o si ama. Non tutti accettano di preparare il ceviche senza, ma loro sì.

Il Pisco Sour

La prima cosa da fare una volta arrivati a Lima e trovata la sistemazione ideale è assaggiare il Pisco Sour. Cocktail di bandiera, vanto e gloria di ogni peruviano, questo drink dal nome esotico è una variante del più classico whiskey sour, a base di Pisco e con il twist della chiara d’uovo. Per coloro che temono che bere dell’albume crudo sia un rischio da evitare oltreoceano, ci sono altre soluzioni. Una di queste è il Chilcano, altro cocktail assolutamente da provare. Il luogo ideale per un piacevole aperitivo o long drink dipende dai vostri gusti. Siete persone da Rooftop Bar? Allora il Souk Bar del Radisson Hotel di Miraflores, o l’ultimo piano dell’Hostel Kokopelli fanno per voi. Se preferite un locale modaiolo e storico insieme, allora senza dubbio dovete andare all’Ayahuasca di Barranco.

Ayahuasca Resto Bar

Il centro storico e il Circuito Magico del Agua

Centro nevralgico e originario della città coloniale, il centro di Lima si avvicina molto a quello di molte famose città spagnole. Palazzi riccamente decorati, splendidi balconi, enormi chiese si fondono a fontane, statue e palme. Passeggiare tra le sue vie ricche di negozi e market, tra Plaza San Agustin e Plaza de Armas è inevitabile almeno una volta durante il soggiorno. Ci sono la mastodontica cattedrale, la bella chiesa di San Francisco, il palazzo del Governo e il palazzo Arcivescovile. Per una serata alternativa è assolutamente da visitare il Parque de la Reserva, dove ogni giorno giochi di acqua e luci animano le tredici diversissime fontane.

Museo Larco

Situato nel quartiere di Pueblo Libre, il Museo Larco è il museo che abbiamo apprezzato di più in tutto il Paese. In un palazzo signorile circondato da un delizioso giardino ricco di piante esotiche, il Museo Larco racconta una storia lunga millenni. Dalla prima traccia umana in Perù fino all’avvento dei conquistadores. Un museo di storia, arte, cimeli precolombiani estremamente curato e estroso. 

Leoni marini, pinguini e isole Palomino

Ogni mattina alle 9:45, dal Marina Club di Callao, parte un tour di due ore che vi permetterà di giocare con i pinguini e nuotare con i leoni marini. A organizzare questa escursione indimenticabile è il tour operator Mar Adentro, che fornisce ai clienti tutto il necessario per un’esperienza indimenticabile. Si parte dalla calda Lima e ci si addentra nel gelido Oceano Pacifico, passando prima per l’isola San Lorenzo, dove storia precolombiana e natura si fondono ancora oggi. Sulle isole Guanera invece si trovano le colonie di pinguini. Ma il momento più straordinario del tour avviene quando, protetti da una tuta da scubadiving, ci si tuffa nelle acqua scure per giocare con i giocosi leoni marini. Al ritorno potreste approfittare per visitare la Fortaleza del Real Felipe.

Lima, una capitale sottovalutata

Tra ottimo cibo, splendidi negozi e lussureggianti viali alberati, Lima ha tutte le caratteristiche per essere una capitale amata da tutti. Troppo spesso sottovalutata e skippata come tante altre grandi città del Sud America, merita invece di essere riscoperta. Se è vero che è una città dalla nette contraddizioni, dove ricchezza e povertà si incontrano quasi dolorosamente, è anche vero che questa è una verità altrettanto esistente ma meglio celata in ogni altro luogo del Perù. La stessa distesa di favelas che circondano Lima si trova intorno a Cusco, dimenticate e non conteggiate nella superficie cittadina. 

Genuinità e passione

Seguendo i sentieri battuti e turistici, non c’è da temere a Lima. Ci si può rilassare con un Pisco Sour o un’Inka Cola davanti a un gustoso ceviche. Magari gironzolare per i mercati e comprare ottime manifatture di alpaca a prezzi ragionevoli. Riscoprire il sorriso di un anziana in abiti tradizionali e la passione di un cantante per la strada. Si può godere della vitalità sudamericana di giorno e di notte, scoprire angoli sconosciuti e gioielli architettonici nascosti. Imparare a surfare tra le onde oceaniche, lanciarsi in parapendio o fare semplicemente una passeggiata. Affidarsi a un food tour o andare a braccio, dove porta il cuore. Ci si può soffermare su un muretto nel tardo meriggio, e inebriarsi dei colori cangianti di un tramonto da togliere il fiato.

Insomma, qualunque cosa si decida di fare, una cosa è certa: a Lima non piove mai, e solo questo dovrebbe essere un motivo valido per andarci.

Greta Martini

Fiorentina con un passato da fanwriter, Greta sogna un giorno di diventare un'insegnante. Tra un libro e l'altro, gira il mondo con una macchina fotografica e la meraviglia negli occhi.

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