Ultras: il film che parla di calcio anche senza il calcio

Uscito il 20 marzo su Netflix (doveva uscire anche al cinema il 7, l’8 e il 9 marzo, ma non è stato possibile per la chiusura totale delle sale), e subito schizzato in testa alla top ten dei film della piattaforma, Ultras è il primo film di Francesco Lettieri, famoso per essere il regista dei videoclip di alcuni dei cantanti indie più in voga del momento (Calcutta, Thegiornalisti e Liberato).

Una visione strumentalizzata del fenomeno Ultras

Napoli è bella e dannata come sempre, anche se in questa film la questione si sposta dalla narrazione della Camorra e dei suoi crimini. Si parla di calcio, anche se di pallone vero e proprio non se ne vede.

Il film risente di un’immagine della città partenopea ormai eccessivamente strumentalizzata e presente nelle narrazioni televisive e cinematografiche. La violenza e la passione sembrano essere le uniche risorse di generazioni abbandonate e dimenticate. Leitmotiv di questo film è il calcio nella sua forma più discutibile ma, per alcuni, più romantica e genuina: il tifo organizzato.

Quello che emerge dallo sguardo sulla realtà del tifo Ultras, è una visione macchiettistica e poco approfondita, che lascia troppo spazio alla violenza come unico motore trainante della vicenda e del gruppo. Il film del giovane Lettieri non dice nulla di nuovo sul fenomeno, lasciandosi troppo coinvolgere dalle risonanti notizie che spesso si sentono sul tifo organizzato. L’assenza di approfondimento è visibile anche nella presentazione di alcuni personaggi del film, rimasti all’angolo di una storia nella quale avrebbero potuto dire molto di più.

 Differenze generazionali

È giusto però dare a Cesare ciò che è di Cesare. Per questo motivo bisogna dare atto a Lettieri di aver saputo dare alla narrazione un buon ritmo, costante per tutta la durata del film. Inoltre, se non c’è un focus deciso su alcuni personaggi, si nota con chiarezza la dinamica che vede contrapporsi generazioni diverse (anche nei gusti musicali), tutte unite da un’unica passione, il tifo per il Napoli, ma separate dalla visione che hanno di esso. Divisione che è sicuramente derivata dall’esperienza e dalla voglia di predominio sul gruppo rivale, che non permette di risanare le differenze tra i vari gruppetti del gruppo Ultras.

Ultras è un buon debutto per il regista Lettieri. Intrattiene, scorre senza particolari ostacoli per tutta la durata, pur essendo limitato sotto alcuni aspetti importanti, che richiedevano un approccio diverso e più completo.

Ultras copertina

Francesco Guerra

Francesco Guerra

Studente, speaker radiofonico, cinefilo, accanito lettore, ex calciatore miseramente ritiratosi dall'attività a soli 17 anni. Insomma, un tipo strano.

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