Come la quarantena sta cambiando le nostre vite (in meglio)

Tutta Italia è ufficialmente in quarantena dal 10 marzo 2020, anche se per una parte del Paese l’ordine di stare in casa è arrivato ancora prima. Il tanto agognato 3 aprile, l’ultimo presunto giorno di isolamento, passerà come un altro dei tanti giorni di quarantena a causa della proroga dei blocchi e delle restrizioni fino al 13 aprile. In attesa di poter nuovamente uscire continueranno le nostre vite in casa. Vite diverse, nuove e con altre abitudini. Eppure, questo cambiamento è davvero così negativo? Purtroppo sì nei molti casi in cui casa non coincide con sicurezza, tranquillità e benessere, ma con pericolo e soprusi. In situazioni del genere il lato positivo è lontano, nonostante la possibilità di chiedere aiuto.
Tuttavia, in generale, è possibile cogliere il lato migliore della quarantena.

Gli effetti positivi della quarantena

Per molti di noi, ormai totalmente disabituati a stare in casa più di qualche ora, questa costrizione è stata uno stravolgimento totale. Chi ha rinunciato alla scuola, chi all’università, chi alle riunioni e ai pranzi di lavoro. Tutti abbiamo dovuto fare a meno delle uscite con gli amici, delle passeggiate al mare. Qualcuno soffre per la mancanza dello shopping, qualcuno vorrebbe andare a ballare, altri vorrebbero soltanto poter mettere il naso fuori di casa semplicemente per il gusto di farlo. Tutte cose che dovranno aspettare, non si sa effettivamente per quanto. Eppure, se ci concentrassimo sul bicchiere mezzo pieno potremmo considerare tutti quegli aspetti positivi che forse pian piano stiamo riuscendo a vedere.

  • Attività arretrate

Tutte quelle cose da fare e posticipate ad un lontano “quando avrò tempo”: sistemare i libri; tirare fuori oggetti dimenticati da soffitte, camerini o cantine; ridipingere una stanza; rivedere quei film che ci hanno fatto innamorare; riscoprire un hobby dimenticato come scrivere o piantare i fiori oppure tentare qualcosa di nuovo come fare il decoupage. Sicuramente non tutto è fattibile se non si ha già quel che serve tra le mura di casa, ma ci si può sempre attrezzare.

  • Portarsi avanti

Colazioni, merende e aperitivi con gli amici sono sicuramente tra le cose più piacevoli delle nostre vite ma, costretti a rinunciarci, abbiamo adesso tanto tempo da sfruttare in altro modo. Possiamo portarci avanti con il lavoro o lo studio cercando di non arrivare all’ultimo minuto come siamo soliti fare. Certo, per riuscirci dovremmo saper resistere a tutte le serie tv che ci chiamano sottovoce o al nostro letto così invitante. Però, ecco un pensiero stimolante: facendo di più adesso avremmo più tempo per goderci la nostra normalità quando potremmo finalmente tornare alla vita di sempre.

  • Attività fisica in quarantena

Per gli amanti dello sport la chiusura di piscine, palestre e centri sportivi, così come il divieto di svolgere attività fisica all’aperto sono state un’ennesima coltellata. Tuttavia, tra le varie rinuncie a cui la quarantena ci costringe questa è la più relativa. Infatti, c’è sempre un modo per fare attività fisica: un tappetino per flessioni e addominali, dei pesi (o delle bottiglie d’acqua), una corda per saltare, un lungo corridoio in casa dove poter correrre… insomma qualcosa la si trova. Non è proprio la stessa cosa e bisogna fare attenzione a non farsi male con allenamenti sbagliati e fai da te (non è il momento di disturbare medici e ospedali!), ma per chi vuole tenersi in forma un’escamotage c’è.

  • Dormire

Quante ore di sonno arretrate avevate? E le occhiaie avevano già raggiunto le ginocchia? La quarantena ci ha dato l’occasione di recuperare un po’. Non tutti amano dormire, ma un po’ di stanchezza in meno non dispiace mai. Non serve necessariamente svegliarsi all’ora di pranzo, ma anche parte del tempo che solitamente impieghiamo per spostarci da casa a lavoro/scuola/università può essere sostituito con un po’ di sonno in più. Attenzione però a non esagerare! Molti ormai hanno scambiato il giorno con la notte, oppure hanno serie difficoltà a prendere sonno. Ritmi sbagliati? O è la comprensibile preoccupazione per questa situazione?

  • Riscoprire e legare

Tra lavoro, studio, sport e attività varie ed eventuali il tempo trascorso con la propria famiglia è sempre meno. In queste settimane, però, abbiamo l’occasione di riscoprire la bellezza di passare il tempo con i propri cari. Qualche gioco da tavola, un puzzle, un film anche una sfida alla Play sono cose quasi dimenticate. Eppure, sono modi semplici di passare il tempo e trovarsi più vicini. La quarantena diventa, così, un modo per curare quei legami che tendiamo a dare per scontanto. E non soltanto con la famiglia. Anche le chiamate al telefono con gli amici o le videochiamate di gruppo: chi ne ha mai il tempo nella frenesia delle giornate da messaggi al volo?

Evviva la quarantena

Siamo tutti talmente incontentabili che probabilmente alla fine di questo periodo, dopo due o tre mesi della nostra vita normale, sentiremo la mancanza dello stare a casa e non dover correre da una parte all’altra della città. Ovviamente, chi più, chi meno. Forse perchè ci piace essere bastian contrari o, più probabilmente, perchè effettivamente qualcosa di positivo in questa quarantena c’è.  Basta solo rifletterci un po’.

Monica Seminara

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