Disney+: ne vale la pena?

Il 24 marzo è finalmente stata aperta al pubblico la piattaforma Disney+, che con il suo prezzo fisso e competitivo ed un catalogo tutto da guardare promette di dare filo da torcere al più ben famoso colosso dello streaming: Netflix.

Il catalogo conta 5 macrogruppi, corrispondenti ai 5 franchising appartenenti al colosso Disney: Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic. È un catalogo ricco, pieno di prime visioni come The Mandalorian del mondo Star Wars divenuto celebre per l’acclamato “meme” su The Child, Baby Yoda.
Ma ne vale davvero la pena?

Disney +: prezzi, catalogo e tanto altro

6,99 euro al mese, con una prova gratuita di 7 giorni, oppure 69,99 euro l’anno risparmiando il 15% è l’offerta proposta da Disney. Non si ha limite di schermi, fino a 7 utenti possono condividere lo stesso account e, soprattutto, non è vietato l’account sharing. Il catalogo è molto ricco, e comprende sia i film più famosi ed i cartoni animati più amati, ma anche documentari su animali in via d’estinzione e le serie prodotte da Disney Channel che hanno accompagnato la nostra generazione.
Il gran numero di produzioni è certamente allettante, soprattutto per la spietata concorrenza che queste produzioni comportano. Il mondo dello streaming è ormai saturo di offerte di vario genere, che danno al consumatore una vasta scelta di prodotti tra cui scegliere.D+
Quindi, cosa offre di nuovo?

Tutto e niente. Disney+ gioca maggiormente su due fattori: la nostalgia e la novità. La più grande fetta di pubblico è attratta dalla piattaforma per i suoi contenuti più “anziani”: i corti di Topolino, Duck Tales, la collana Principesse Disney, quella Eroi Disney, e i contenuti Pixar, più recenti ma sicuramente ancora nel cuore di tutti.
La novità nasce dalla strategia di marketing che sta dietro alla Disney stessa. Per esempio, decidere di far uscire il live action di Mulan in prima visione solo su D+, come con Black Widow, cavalcando l’onda del lockdown che sta tenendo tutta la popolazione mondiale rinchiusa in casa e lontana dai cinema. L’utente attente, ama, vuole le esclusive.

Per rispondere alla domanda iniziale: sì, ne vale la pena. Ne vale la pena perché soprattutto in questi momenti avere un appiglio a dei ricordi più dolci è una medicina per la mente. Ne vale la pena perché nonostante tutto la Disney si presenta un’azienda competitiva e strategica.

Ilaria Caiazzo

Studente a tempo pieno, interprete e traduttrice a tempo perso. Scrivo di cinema, serie tv e libri. Ossessionata dal make-up e dai serial killer.

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