Black Lives Matter: il movimento, lo slogan, le critiche.

Il movimento Black Lives Matter (letteralmente, Le vite dei neri contano) è un movimento sociale di attivismo internazionale che nasce dalla comunità afroamericana. L’obiettivo del movimento è la lotta al razzismo sistematico nei confronti delle persone nere.

Il movimento organizza in modo regolare manifestazioni di protesta contro i diversi episodi specifici o contro il razzismo più in generale: dalla disuguaglianza presente a livello giuridico negli Stati Uniti alla brutalità della polizia, passando per la profilazione razziale.

In questi giorni, dopo gli eventi di Minneapolis e la morte di George Floyd, il movimento è tornato alla ribalta, in tutta la sua forza. E con questa, sono arrivate le critiche.

Black Lives Matter oppure All Lives Matter?

Immagine nera con logo di due mani, una bianca e una nera, intrecciate e in bianco la scritta "Black lives matter non significa che le altre vite non contano, non vuole sminuire le altre battaglie, significa che non è il colore della pelle a decidere quanto una persona sia valida"Questa è la prima critica che viene effettuata al movimento BLM. Perché “non solo” le vite dei neri contano ma anche quelle dei bianchi. Tutte le vite contano.

Ed è vero.

Ma il movimento BLM non ha mai detto in nessun momento che le vite dei neri contano di piùHa solo detto che contano. E che dovrebbero contare tanto quanto quelle dei bianchi. Cosa che, oggi, non accade.

Nei prossimi giorni affronteremo il tema di quello che, in inglese, viene chiamato White Privilege e che potremmo tradurre come Privilegio di essere bianchi; parleremo anche di razzismo sistemico quindi oggi cercheremo di rimanere esclusivamente sul perché le vite dei neri e non le vite di tutti.

Nessuno ha mai detto che le vite dei neri sono le ultime a contare; il movimento BLM sa che tutte le vite contano. Ma quello che cercano di fare è chiedere di essere ascoltati e supportati perché le vite delle persone nere, soprattutto in America, sono perennemente a rischio.

La storia del Black Lives Matter

Il movimento BLM nasce per caso, nel 2013, attraverso l’utilizzo dell’hashtag #BlackLivesMatter quandoImmagine nera con logo di tre persone di colori diversi insieme e in bianco la scritta "BLM andreste mai a una manifestazione contro il tumore al seno dicendo che tutti i tumori contano? ecco perché non ha senso dire tutte le vite contano" fu assolto un uomo che aveva ucciso un diciassettenne afroamericano. La visibilità e la sua diffusione sono dovute alla sinergia fra la diffusione social e le proteste in strada del 2014. In quell’anno, due uomini afroamericani, in due diverse città, furono uccisi da agenti di polizia. E con loro, le vite di numerosi altri afroamericani diedero origine a tante altre proteste. Il movimento non ha mai avuto un’organizzazione centralizzata e, sebbene sia attivo negli Stati Uniti e anche in altri stati, ha visto il suo nuovo picco di diffusione proprio in questi giorni.

Altre critiche al movimento

Lo schierarsi contro la polizia ha fatto sì che molte persone si siano espresse distanziandosi dal movimento, sebbene il BLM sia contro le azioni brutali della polizia. Un’altra critica è stata l’assenza di attenzione alla violenza intrarazziale (come raccontato dal Chicago Tribune) o allo sguardo intersezionale sulla discriminazione nei confronti delle donne nere.

 

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, scout e psicologa iscritta all'Albo A, perennemente oberata di impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura. E su quanto possiamo "lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato".

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