Minneapolis, George Floyd e l’uguaglianza civile: due settimane dopo.

Non abbiamo parlato, su questo sito, dei fatti accaduti a Minneapolis. Ma non parlare di qualcosa, non significa che questa non stia accadendo. Per questo, la nostra scelta è stata quella di non esprimerci per qualche giorno, raccogliendo informazioni e informandoci. Educando noi stessi, in prima persona, per poter trattare un argomento così delicato da aver bisogno di conoscenze, ma allo stesso tempo così importante da non poter permettere ignoranza. Né, tantomeno, silenzio.

Minneapolis, il 25 maggio 2020: cosa è accaduto?

La cronaca degli ultimi quindici giorni è stata implacabile – fortunatamente – nei confronti dell’omicidio avvenuto nella città americana. Il 25 maggio 2020, George Floyd, uomo afroamericano, esce per andare a comprare un pacco di sigarette. Accusato da un impiegato del negozio di aver utilizzato una banconota da 20 dollari falsa, viene seguito da due negozianti fino alla sua vettura. La richiesta che fanno a Floyd è di restituire le sigarette e, al suo rifiuto, chiamano la polizia (fonte: NYTimes).

All’arrivo degli agenti, inizia la storia che tutti conosciamo. Floyd viene fatto uscire dall’auto, ammanettato e arrestato per aver utilizzato una banconota contraffatta. Un passante inizia a filmare la scena. E da qui, fra i rifiuti di Floyd e l’aggressività degli agenti, parte il video che molti di noi hanno visto in rete: Floyd steso a terra, con il ginocchio dell’agente Chauvin sul suo collo. Le parole dell’uomo che ripete “per favore, amico”, “non riesco a respirare”. Passano circa 5 minuti e Floyd perde conoscenza. All’arrivo dei paramedici, 8 minuti e 46 secondi dopo aver messo il ginocchio sul collo dell’uomo in manette, Chauvin si alza. Arrivato in ospedale, viene dichiarato il suo decesso.

Cosa è accaduto dal 25 maggio?

Potremmo sintetizzare con “di tutto”, ma la verità è che la situazione è in continuo cambiamento. Già dal 26 maggio sono iniziate le prime proteste, con lacrimogeni, proiettili di gomma. Le persone afroamericane sono scese in piazza, contro la polizia ma soprattutto contro le discriminazioni. Dal 28 maggio, Minneapolis è sotto stato di emergenza, con il coprifuoco e la Guardia Nazionale del Minnesota sul territorio. Il distretto di Polizia di Minneapolis è stato dato alle fiamme dopo la sua evacuazione e fino al 30 maggio le proteste hanno continuato a farsi sentire.

Dal primo giugno, la situazione si è estesa. Le proteste hanno raggiunto oltre cento città, il sostegno è arrivato dalla comunità nera da ogni parte del mondo.

Giugno: mese del Pride. Mese di intersezionazionalità.

Da oggi, per alcuni giorni, ogni giorno uscirà un articolo. Cercheremo di affrontare i temi dell’uguaglianza civile, gli stessi che caratterizzano, appunto, il Pride, calandoli sulla realtà del movimento #BlackLivesMatter.

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, scout e psicologa iscritta all'Albo A, perennemente oberata di impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura. E su quanto possiamo "lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato".

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