Razzismo e altre discriminazioni: donne, queer,… e poi?

Come abbiamo accennato, lo scopo di questa settimana è dare visibilità al fenomeno del razzismo ma anche riflettere sulle diverse discriminazioni, approfittando dell’onda Pride.

Perché questa associazione fra due discriminazioni diverse?

Come ho scritto in più articoli, quando qui parliamo di femminismo parliamo di femminismo intersezionale.

Ma partiamo dall’inizio: razzismo e donne

Le donne nere sono estremamente over-sessualizzate nei media, le discriminazioni che generalmente subiscono le donne sono doppiamente subite dalle donne nere.

Gli aspetti sono molteplici: l’aspettativa, ad esempio, che le donne nere sappiano ballare o twerkare e che debbano, in qualche modo, farlo per noi. Immaginiamo quante cose generalmente accadono alle categorie discriminate senza il loro consenso: mettere le mani sull’addome di una donna incinta; abbracciare o carezzare una persona disabile. Toccare i capelli a una donna di colore, soprattutto quando quegli stessi capelli sono motivo di discriminazione in alcuni contesti. Nessuno vi chiede di poter toccare i vostri capelli lisci.

“Nemmeno sembri nera”

Questo tipo di razzismo è molto frequente in America, ma presente anche in Italia. Attribuire un accento, un’intonazione ad una categoria solo per il colore della sua pelle. Oppure, quando una persona particolarmente abbronzata se ne esce dicendo “la mia pelle è più scura della tua”. Peccato che dietro la tua abbronzatura non ci siano anni di oppressione sistemica e disuguaglianza, come invece accade per le persone di colore.

“Sei così aggressiva”

Questo fa il paio con “ma hai il ciclo?” e con quelle pagine come Il gesto afroamericano delle nere incazzate. Le donne nere sono state dipinte per anni, nella cultura media, come aggressive, rabbiose. Se una donna nera è assertiva viene percepita negativamente proprio per gli stereotipi associati al colore della sua pelle.

“Sei così carina per essere nera”

Quindi… è strano per le ragazze nere essere carine? La frase, infatti, implica che una ragazza riesca a essere carina nonostante il suo essere nera e riconduce gli standard di bellezza a quelli caucasici che emarginano, nuovamente, le persone di colore.

Quali altri legami? Grassofobia e razzismo

La grassofobia affonda le sue radici, in parte, nel razzismo. Nel XIX e XX secolo la grassezza fu definita come una caratteristica tipica delle persone nere, che denotava inferiorità inciviltà. Il corpo delle donne nere e grasse è storicamente protagonista di alcune vicende che sessualizzano e oggettivizzano il corpo delle donne nere.

Quando parliamo di discriminazioni nei confronti delle persone nere, dobbiamo ricordarci di quante e quali discriminazioni esistono

Perché, oltre alla discriminazione per il colore della propria pelle, le persone di colore subiscono, sulla loro pelle, tutte le altre discriminazioni che abitualmente subiscono i bianchi.

E, quindi, porci in ascolto ancora una volta, nei confronti delle minoranze che rimangono inascoltate.

Giulia Lausi

Giulia, 25 anni, scout e psicologa iscritta all'Albo A, perennemente oberata di impegni. Gli argomenti di cui scrivo vertono sulla parità di genere e su quanto ognuno di noi può fare per creare cultura. E su quanto possiamo "lasciare il mondo migliore di come l'abbiamo trovato".

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